Pipistrello falso vampiro indiano
Lyroderma lyra

— Da dove viene il nome
Lyroderma è «pelle a lira», dal greco lýra e dérma: la foglia nasale ha due lobi laterali che si allargano verso l’alto come i bracci di una lira antica. Lyra lo ripete nell’epiteto. Il genere si chiamava Megaderma, «grande pelle», ed è stato separato di recente; molti testi e molte foto portano ancora il vecchio nome.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Grotte, pozzi, templi in rovina, edifici; caccia in foresta e su coltivi
- Areale
- Subcontinente indiano, Sri Lanka, Cina meridionale, Indocina
- Dimensioni
- 6,5–9,5 cm di corpo, 40 cm di apertura alare, 40–60 g
- Dieta
- Carnivoro — rane, pesci, roditori, uccelli, insetti grandi, altri pipistrelli
- Longevità
- Poco nota in natura
— Caratteristiche
- 01
È carnivoro: caccia vertebrati, compresi altri pipistrelli.
- 02
Ha orecchie enormi e unite alla base, e occhi grandi: usa anche vista e udito passivo.
- 03
Vola lentissimo, quasi sospeso, per poter piombare su prede a terra.
— Particolarità
Sente camminare una rana. Le sue orecchie smisurate non servono soltanto a raccogliere l’eco del proprio sonar: funzionano anche in ascolto passivo, e gli permettono di individuare una preda dai rumori che fa muovendosi fra le foglie o dal richiamo di un maschio di rana. È lo stesso principio del vespertilio maggiore europeo, e ha la stessa conseguenza — in un ambiente pieno di ostacoli l’ecolocalizzazione restituisce un caos di echi, e conviene spegnere il sonar e limitarsi ad ascoltare.

