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Arca

Cocciniglia del carminio

Dactylopius coccus

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Cocciniglia del carminio (Dactylopius coccus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Scheda del file su Commons

Da dove viene il nome

Coccus viene dal greco kókkos, il chicco, la bacca: per secoli si è creduto che questi insetti fossero granelli vegetali, e da quell’equivoco è nata una catena di parole che usiamo ancora — il latino coccineus, «scarlatto», l’italiano «cocciniglia», e l’inglese grain, che nel commercio delle stoffe significava proprio il rosso. Un colore, in tre lingue, porta il nome di un seme che era invece un animale.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Emitteri
Habitat
Pale di fico d’India, in colonie coperte di cera bianca
Areale
Messico e Sudamerica andino; coltivata alle Canarie
Dimensioni
Femmina 5 mm; il maschio, alato, la metà
Dieta
Linfa del fico d’India
Longevità
2–3 mesi la femmina; pochi giorni il maschio

Caratteristiche

  • 01

    Serve un centinaio di migliaia di insetti per un chilo di colorante.

  • 02

    La femmina è immobile e priva di ali: si fissa alla pala e non si muove più.

  • 03

    La polvere bianca che la copre è cera prodotta dall’insetto stesso.

Particolarità

Per tre secoli è stata la seconda esportazione del Messico dopo l’argento, e la Spagna ne tenne segreta la natura: gli europei compravano granelli essiccati senza sapere che fossero insetti, e i tentativi di scoprirlo — un botanico francese fu inviato apposta in Messico nel Settecento — furono vera e propria spionaggio industriale. Il rosso degli abiti dei cardinali, delle giubbe inglesi e dei dipinti di Tiziano viene da qui. Cancellata dai coloranti sintetici a fine Ottocento, è tornata quando quelli si sono rivelati sospetti: oggi è l’additivo alimentare E120, ed è il rosso di molti yogurt, bibite e cosmetici.

Prossima specie

Afide del pisello

Acyrthosiphon pisum