Ciuffolotto
Pyrrhula pyrrhula

— Da dove viene il nome
Pyrrhula viene dal greco pyrrhós, «color del fuoco», da pŷr: il petto del maschio è di un rosa acceso che nel bosco d’inverno si vede da lontano. Il nome italiano non c’entra con il ciuffo ma con il verbo «ciufolare», fischiare: il richiamo è un fischio dolce e malinconico, una sola nota calante, la cosa più discreta che possa fare un uccello di quel colore.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Passeriformi
- Habitat
- Boschi misti, frutteti, siepi, giardini con conifere
- Areale
- Europa e Asia settentrionale fino al Giappone
- Dimensioni
- 15–17 cm, apertura alare 22–29 cm, 21–27 g
- Dieta
- Semi, gemme di alberi da frutto, bacche, germogli
- Longevità
- 4 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Il maschio ha il petto rosa, la femmina bruno-grigio: la calotta nera è di entrambi.
- 02
In febbraio mangia le gemme dei meli e dei ciliegi, fino a trenta al minuto.
- 03
Si muove quasi sempre in coppia, anche fuori stagione riproduttiva.
— Particolarità
Per due secoli, in Assia e in Turingia, si è vissuto di ciuffolotti ammaestrati. I giovani venivano presi dal nido e allevati sentendo un flauto o un organetto suonare sempre la stessa aria, finché non la ripetevano intera: un uccello che sapeva tre melodie valeva quanto una mucca e finiva nei salotti di Londra e di Pietroburgo. Il mestiere è morto con l’Ottocento, ma la ragione per cui funzionava è la stessa che rende oggi questa specie interessante ai neurobiologi — impara suoni che non sono i suoi e li tiene per tutta la vita.

