Casuario
Casuarius casuarius

— Da dove viene il nome
“Casuario” viene dal malese kasuari o kesuari, il nome locale dell’uccello. È un ratite, parente di emù e struzzi, incapace di volare. L’elmo osseo sul capo, il colore acceso del collo e gli artigli a pugnale ne fanno una delle creature più preistoriche fra gli animali viventi.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Casuari ed emù
- Habitat
- Foresta pluviale tropicale densa
- Areale
- Nuova Guinea e Australia nord-orientale
- Dimensioni
- 127–170 cm di altezza, 30–70 kg
- Dieta
- Frugivoro — soprattutto frutti caduti, con qualche piccolo animale
- Longevità
- 18–40 anni
— Caratteristiche
- 01
Sul capo porta un “elmo” osseo, il casco, la cui funzione è ancora dibattuta.
- 02
Ha un artiglio interno lungo fino a 12 cm, capace di squarciare: è ritenuto potenzialmente pericoloso per l’uomo.
- 03
Emette il verso più grave di qualunque uccello, un boato ai limiti dell’udibile.
— Particolarità
Il casuario è il giardiniere della foresta pluviale: mangia frutti troppo grandi per qualunque altro animale, li digerisce solo in parte e dissemina i semi interi, a chilometri di distanza, dentro cumuli di sterco che li concimano. Decine di specie di piante dipendono quasi solo da lui per riprodursi. È anche uno degli uccelli reputati più pericolosi: il suo artiglio a pugnale e la potenza del calcio gli hanno dato una fama temibile, per quanto le aggressioni siano rarissime.

