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Arca

Calamaro comune

Loligo vulgaris

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Calamaro comune (Loligo vulgaris)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Loligo è il nome latino del calamaro; vulgaris, “comune”. “Calamaro” viene dal latino calamarium, il calamaio, per la sacca d’inchiostro nero che l’animale porta dentro di sé — lo stesso legame di parole che unisce, in molte lingue, il mollusco e lo strumento per scrivere.

Scheda

Gruppo
Molluschi · Mollusca
Ordine
Calamari costieri
Habitat
Acque costiere aperte, sopra fondali sabbiosi
Areale
Atlantico orientale e Mar Mediterraneo
Dimensioni
15–40 cm di mantello
Dieta
Carnivoro — pesci, crostacei, altri calamari
Longevità
1–2 anni

Caratteristiche

  • 01

    Si muove a reazione, espellendo acqua da un sifone che orienta a piacere.

  • 02

    Comunica e si mimetizza cambiando colore con cellule pigmentate, i cromatofori.

  • 03

    Ha dieci appendici: otto braccia e due tentacoli più lunghi, retrattili, per la cattura.

Particolarità

Il calamaro porta letteralmente un calamaio dentro di sé: una sacca d’inchiostro nero che sparge in una nube quando fugge, creando una “controfigura” scura che confonde il predatore mentre l’animale, sbiancando di colpo, sfreccia via nella direzione opposta. Quell’inchiostro, la seppia, è stato per secoli usato dall’uomo per scrivere e disegnare — il colore “seppia” prende da qui il nome. E la sua pelle è una tela vivente: banchi di cromatofori la fanno lampeggiare di onde di colore, un linguaggio che gli scienziati stanno ancora imparando a leggere.

Prossima specie

Tridacna gigante

Tridacna gigas