Bucero bicorne
Buceros bicornis

— Da dove viene il nome
Buceros è «corno di bue», da boûs e kéras, per la struttura cava che porta sopra il becco; bicornis dice la stessa cosa una seconda volta in latino, riferendosi alle due punte in cui quel casco si divide davanti. È una delle poche strutture del regno animale che non serve né a combattere né a difendersi: dentro è vuota e funziona da cassa di risonanza.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Bucerotiformi
- Habitat
- Foreste pluviali mature con grandi alberi cavi
- Areale
- India, Himalaya orientale, Indocina, Sumatra
- Dimensioni
- 95–130 cm, apertura alare 150 cm, 2,2–4 kg
- Dieta
- Fichi e altri frutti, insetti, piccoli vertebrati
- Longevità
- 35 anni in natura, oltre 50 in cattività
— Caratteristiche
- 01
Il battito d’ali si sente a centinaia di metri: sembra una locomotiva.
- 02
Ingoia i fichi interi e li rigurgita lontano, seminando la foresta.
- 03
Le ciglia sopra gli occhi sono lunghe e nere come quelle di un mammifero.
— Particolarità
La femmina si mura viva. Entra in una cavità di un albero enorme e la chiude dall’interno con fango, frutta e proprie feci, lasciando una fessura verticale larga un dito; lì dentro depone, perde tutte le penne insieme e resta per quattro mesi, nutrita dal maschio attraverso la fenditura. È il sistema di sicurezza più radicale che esista, e ha un difetto altrettanto radicale: se il maschio muore, dentro il tronco muoiono tutti. Basta abbattere gli alberi grandi perché la specie sparisca, e questo è esattamente quello che sta succedendo.

