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Arca

Beccaccia

Scolopax rusticola

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Beccaccia (Scolopax rusticola)
Foto: JJ Harrison (https://www.jjharrison.com.au/) · CC BY-SA 3.0 · Pagina del file · Voce Wikipedia (it)

— Da dove viene il nome

Scolopax è il nome che i Greci davano già a questo uccello, skolópax, ricordato da Aristotele. Rusticola è latino, «che vive in campagna», da rus e colere. L’italiano beccaccia è un accrescitivo spregiativo di becco: il suo tratto più evidente è un becco lungo quasi quanto la testa e il collo messi insieme.

— Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Caradriformi
Habitat
Boschi umidi di latifoglie e misti, con sottobosco e radure
Areale
Europa e Asia temperata; sverna nell’Europa meridionale e in Nord Africa
Dimensioni
33–38 cm, apertura alare 55–65 cm, 250–420 g
Dieta
Lombrichi soprattutto; larve di insetti
Longevità
Pochi anni in media, 15 il record

— Caratteristiche

  • 01

    Ha gli occhi così arretrati e alti sulla testa che vede a 360 gradi, anche sopra di sé.

  • 02

    Può aprire solo la punta del becco, sottoterra, per afferrare il lombrico.

  • 03

    Il piumaggio a foglie secche la rende invisibile finché non si alza in volo.

— Particolarità

Gli occhi le sono migrati così indietro, per sorvegliare il cielo mentre il becco è affondato nel fango, che il cervello si è dovuto adattare: nella beccaccia l’encefalo è ruotato all’indietro nel cranio rispetto agli altri uccelli. La punta del becco è flessibile e ricca di recettori, e le permette di sentire i lombrichi che si muovono nel terreno. Da secoli i cacciatori raccontano che le femmine trasportano i pulcini in volo stringendoli fra le zampe, e alcune osservazioni sembrano confermarlo.

Prossima specie

Pittima minore

→

Limosa lapponica