Beccaccia
Scolopax rusticola

— Da dove viene il nome
Scolopax è il nome che i Greci davano già a questo uccello, skolópax, ricordato da Aristotele. Rusticola è latino, «che vive in campagna», da rus e colere. L’italiano beccaccia è un accrescitivo spregiativo di becco: il suo tratto più evidente è un becco lungo quasi quanto la testa e il collo messi insieme.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Caradriformi
- Habitat
- Boschi umidi di latifoglie e misti, con sottobosco e radure
- Areale
- Europa e Asia temperata; sverna nell’Europa meridionale e in Nord Africa
- Dimensioni
- 33–38 cm, apertura alare 55–65 cm, 250–420 g
- Dieta
- Lombrichi soprattutto; larve di insetti
- Longevità
- Pochi anni in media, 15 il record
— Caratteristiche
- 01
Ha gli occhi così arretrati e alti sulla testa che vede a 360 gradi, anche sopra di sé.
- 02
Può aprire solo la punta del becco, sottoterra, per afferrare il lombrico.
- 03
Il piumaggio a foglie secche la rende invisibile finché non si alza in volo.
— Particolarità
Gli occhi le sono migrati così indietro, per sorvegliare il cielo mentre il becco è affondato nel fango, che il cervello si è dovuto adattare: nella beccaccia l’encefalo è ruotato all’indietro nel cranio rispetto agli altri uccelli. La punta del becco è flessibile e ricca di recettori, e le permette di sentire i lombrichi che si muovono nel terreno. Da secoli i cacciatori raccontano che le femmine trasportano i pulcini in volo stringendoli fra le zampe, e alcune osservazioni sembrano confermarlo.

