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Arca

Assiolo

Otus scops

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Assiolo (Otus scops)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Otus viene dal greco ōtós, l’orecchio, per i ciuffi di penne che non sono orecchie ma ci somigliano; scops è skṓps, il nome che Aristotele dava a un piccolo gufo, imparentato con il verbo «guardare». Il nome italiano deriva da entrambi attraverso il latino asio. In mezza Italia però lo si chiama «chiù», che è il suo verso, e con quel nome è entrato nella poesia italiana grazie a Pascoli.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Rapaci notturni
Habitat
Uliveti, filari, giardini, campagne alberate, boschi radi
Areale
Europa meridionale, Nord Africa, Asia occidentale; sverna nel Sahel
Dimensioni
19–21 cm, apertura alare 47–54 cm, 60–135 g
Dieta
Insetti grandi, soprattutto grilli e cavallette
Longevità
6 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    È il più piccolo rapace notturno europeo: pesa quanto un merlo.

  • 02

    Il canto è un fischio unico ripetuto ogni due o tre secondi per tutta la notte.

  • 03

    Allungandosi contro un tronco diventa indistinguibile dalla corteccia.

Particolarità

Il suo verso è difficile da localizzare, e non è un caso: la nota è quasi pura, priva degli attacchi bruschi che il nostro orecchio usa per calcolare la direzione, e chi lo cerca finisce per girare in tondo mentre l’uccello canta a pochi metri. Le coppie si rispondono in duetto a distanza, con il maschio più grave e la femmina più acuta. È il rumore di fondo delle notti d’estate in tutto il Mediterraneo, e quasi nessuno di quelli che lo sentono ha mai visto l’animale che lo produce.

Prossima specie

Gufo di palude

Asio flammeus