Allodola
Alauda arvensis

— Da dove viene il nome
Alauda è una delle pochissime parole galliche entrate nel latino, e lo dice esplicitamente Plinio: i romani la presero dai celti insieme all’uccello. Cesare arruolò in Gallia una legione di soli indigeni e la chiamò Alaudae, l’allodola, perché portavano quel piumino sull’elmo. Arvensis significa «dei campi arati», che è il solo posto dove questa specie vive.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Passeriformi
- Habitat
- Campi coltivati, prati da sfalcio, steppe, dune
- Areale
- Europa, Nord Africa, Asia temperata; introdotta in Australia
- Dimensioni
- 16–18 cm, apertura alare 30–36 cm, 25–45 g
- Dieta
- Semi, germogli, insetti in primavera
- Longevità
- 3 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Canta salendo in verticale e resta sospesa in aria anche cinque minuti.
- 02
Nidifica per terra, in una conca fra le zolle.
- 03
Corre invece di saltellare: ha un’unghia posteriore lunghissima.
— Particolarità
È il barometro dell’agricoltura europea, e sta scendendo. In Gran Bretagna la popolazione è calata di oltre il settanta per cento dagli anni Settanta, e la causa è stata isolata con precisione insolita: il passaggio dai cereali seminati in primavera a quelli seminati in autunno. Il grano invernale a maggio è già troppo alto e troppo fitto perché un uccello che nidifica a terra possa allevarci dentro più di una covata. Non è stato un veleno né un predatore: è stato un cambio di calendario.

